TributarIA

Corte di Cassazione (penale)
Sentenza n. 33161/2026

deposito 09/09/2026 · ECLI:IT:CASS:2026:33161PEN

Reati tributari e penale dell'economiaContenzioso e processo tributario

Principio di diritto

In tema di misure cautelari personali, il giudizio prognostico di concretezza ed attualità del pericolo di reiterazione del reato, ai sensi dell'art. 274, comma 1, lett. c), cod. proc. pen., può fondarsi su una valutazione in chiave specialpreventiva che tenga conto non solo dell'intrinseco disvalore del fatto contestato - nella specie, la partecipazione, quale amministratore di una società cartiera, a un'associazione per delinquere dedita all'emissione di fatture per operazioni inesistenti ex art. 8 d.lgs. n. 74 del 2000 - ma anche di un'accertata e immanente proclività al delitto del soggetto attivo, desunta dai precedenti penali, dal contesto relazionale con soggetti contigui ad ambienti criminali organizzati e dall'assenza di fonti lecite di reddito, sicché tale valutazione resta legittima anche quando il fatto sia risalente nel tempo e non risultino condotte criminose ulteriori, non essendo necessario, ai fini dell'apprezzamento dell'attualità del pericolo, individuare una specifica e imminente occasione per delinquere, ma solo che il pericolo di recidiva risulti prossimo, ancorché non immediato, avuto riguardo alla persistente capacità di riattivazione del circuito illecito connessa alla struttura organizzata e professionale del sodalizio.

Scarica la sentenza (PDF) Fonte: Italgiure Archivio massime

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