Corte di Cassazione (penale)
Sentenza n. 32983/2026
Reati tributari e penale dell'economiaIVA
Principio di diritto
In tema di reati tributari, il legale rappresentante di una società che non abbia l'effettiva gestione dell'ente risponde del delitto di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti (art. 2 d.lgs. n. 74 del 2000) non a titolo di responsabilità omissiva ex art. 40, comma secondo, cod. pen. per violazione dei doveri di vigilanza connessi alla carica, bensì quale autore della condotta tipica, essendo egli direttamente obbligato ex lege a sottoscrivere e presentare le dichiarazioni fiscali della società, salvo che tale obbligo gravi, in sua assenza, su chi ne abbia l'amministrazione anche di fatto; ne consegue che, ai fini della confisca per equivalente del profitto del reato ex art. 12-bis, comma 1, d.lgs. n. 74 del 2000, corrispondente all'imposta evasa, è irrilevante l'entità del compenso personale percepito dall'amministratore di diritto, non incidendo tale circostanza sulla quantificazione del profitto conseguito dall'ente.