Corte di Cassazione (penale)
Sentenza n. 32977/2026
Reati tributari e penale dell'economiaIVA
Principio di diritto
In tema di mandato di arresto europeo, i requisiti di concretezza ed attualità del pericolo di fuga ai fini dell'applicazione delle misure coercitive di cui all'art. 9, comma 4, l. 22 aprile 2005, n. 69, devono essere scrutinati dal giudice della cautela avuto riguardo alle peculiari esigenze del procedimento di consegna, e non secondo i canoni propri delle misure disposte per ragioni di giustizia interna; ne consegue che è immune da censure, sotto il profilo della violazione di legge deducibile ex art. 9, comma 7, l. cit. e art. 719 cod. proc. pen., l'ordinanza che fondi il giudizio prognostico sul rischio di sottrazione alla consegna – richiesta per fatti di associazione a delinquere finalizzata all'evasione fiscale e frode fiscale continuata mediante frode carosello IVA transnazionale – sulle concrete modalità delle condotte, indicative della disponibilità di mezzi finanziari e contatti all'estero, nonché sulla mancanza di un effettivo radicamento lavorativo in Italia, non superata da una generica e non attuale prospettiva di ripresa di attività professionale.