Corte di Cassazione (penale)
Sentenza n. 31767/2026
Reati tributari e penale dell'economiaContenzioso e processo tributario
Principio di diritto
In tema di reati tributari, la prova della qualità di amministratore di fatto di una società "schermo", priva di reale autonomia organizzativa e costituita quale mera "cartiera" nell'ambito di un meccanismo fiscalmente fraudolento volto a evadere le imposte, si identifica con la dimostrazione del ruolo di ideatore e organizzatore del sistema fraudolento medesimo, non essendo ipotizzabile, in relazione a un ente solo formalmente operante, l'accertamento di elementi sintomatici del suo inserimento organico nella struttura sociale. È inoltre inammissibile, per difetto di specificità, il motivo di ricorso per cassazione che si limiti a riprodurre pedissequamente le censure già formulate con l'atto di appello e motivatamente disattese dal giudice di merito, così come è inammissibile la deduzione, per la prima volta in sede di legittimità, di questioni non devolute con i motivi di gravame.