Corte di Cassazione (penale)
Sentenza n. 31500/2026
Reati tributari e penale dell'economiaContenzioso e processo tributario
Principio di diritto
In tema di conflitto positivo di competenza relativo al reato di indebita compensazione con crediti inesistenti di cui all'art. 10-quater, comma 2, d.lgs. n. 74/2000, contestato negli stessi termini di tempo, luogo e persona dinanzi a due diversi giudici, sussiste l'identità del fatto rilevante ai fini del divieto di bis in idem qualora vi sia corrispondenza storico-naturalistica tra le imputazioni quanto a condotta, evento e circostanze di tempo, luogo e persona, non ostandovi lievi discrepanze nell'importo dell'evasione contestata; in tal caso, ove il procedimento pendente presso uno dei due giudici comprenda, per continenza, anche ulteriori reati riferiti a un più ampio arco temporale e si trovi in fase più avanzata, il conflitto va risolto attribuendo la competenza al giudice presso cui pende il procedimento più ampio, disponendosi la riunione degli atti del procedimento contenuto a quelli del procedimento principale, ciò rispondendo all'interesse dell'imputato a un giudizio unitario ai fini dell'eventuale riconoscimento della continuazione.