Corte di Cassazione (penale)
Sentenza n. 30720/2026
Reati tributari e penale dell'economiaContenzioso e processo tributario
Principio di diritto
In tema di competenza per territorio nei procedimenti relativi a reati connessi ai sensi dell'art. 12, comma primo, lett. c), cod. proc. pen. - tra i quali rientrano, nella specie, i delitti di truffa, riciclaggio, autoriciclaggio e i reati tributari di emissione di fatture per operazioni inesistenti, funzionalmente collegati quali reati-mezzo e reati-fine di un unico programma criminoso -, la competenza si determina, ai sensi dell'art. 16, comma primo, cod. proc. pen., con riferimento al reato più grave e, in caso di reati di pari gravità, al luogo di consumazione del reato commesso per primo; il delitto di riciclaggio, quando si articoli in una pluralità di condotte progressive e frammentarie realizzate da più concorrenti in tempi e luoghi diversi, si considera consumato, ai fini del radicamento della competenza territoriale, nel luogo in cui è posto in essere il primo atto della sequenza criminosa, ancorché costituisca soltanto un segmento della condotta tipica, in applicazione del criterio dell'ubiquità c.d. allargata, sicché è sufficiente che tale primo atto risulti idoneo, per le sue caratteristiche oggettive, a dare avvio all'iter di trasformazione della provvista illecita e a collegarsi univocamente ai successivi segmenti operativi.