TributarIA

Corte di Cassazione (penale)
Sentenza n. 30259/2026

deposito 10/08/2026 · ECLI:IT:CASS:2026:30259PEN

Reati tributari e penale dell'economiaAccertamento

Principio di diritto

In tema di reati tributari, la penale responsabilità dell'amministratore, sia esso di diritto che di fatto, per i delitti di emissione di fatture per operazioni inesistenti (art. 8 d.lgs. n. 74 del 2000), omesso versamento dell'Iva (art. 10-ter d.lgs. n. 74 del 2000) e dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti (art. 2 d.lgs. n. 74 del 2000), può essere legittimamente desunta, con motivazione logicamente adeguata, dalla consapevole assunzione della carica sociale in assenza di qualsivoglia competenza commerciale, unitamente alla mancanza di una minima struttura aziendale delle società coinvolte, che rende palese la fittizietà delle operazioni documentate e l'omissione di ogni controllo dovuto in ragione della carica ricoperta; inoltre, in sede di legittimità è inammissibile il motivo di ricorso con cui si lamenti il mancato riconoscimento della causa di non punibilità di cui all'art. 131-bis cod. pen. ove la relativa questione non risulti devoluta al giudice di appello, così come è inammissibile, per genericità, il motivo che, senza confrontarsi con la sentenza impugnata, si limiti a dedurre la sola qualifica dell'imputato senza chiarire la coincidenza temporale tra la carica ricoperta e la commissione dei fatti contestati.

Scarica la sentenza (PDF) Fonte: Italgiure Archivio massime

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