TributarIA

Corte di Cassazione (penale)
Sentenza n. 27674/2026

deposito 23/07/2026 · ECLI:IT:CASS:2026:27674PEN

Reati tributari e penale dell'economiaIVA

Principio di diritto

In tema di misure cautelari reali disposte in relazione a reati tributari, il sequestro preventivo funzionale alla confisca, anche per equivalente, del delitto di emissione di fatture per operazioni inesistenti di cui all'art. 8 d.lgs. n. 74 del 2000 può avere ad oggetto esclusivamente il prezzo del reato, costituito dal compenso pattuito o percepito dall'emittente, e non anche il profitto conseguito dal terzo utilizzatore delle fatture per effetto dell'evasione d'imposta, non essendo l'emittente concorrente nel delitto di dichiarazione fraudolenta commesso dall'utilizzatore, in ragione del regime derogatorio previsto dall'art. 9 d.lgs. n. 74 del 2000; ne consegue che le nozioni di prezzo e di profitto relative ai delitti di cui agli artt. 2 e 8 d.lgs. n. 74 del 2000 non sono sovrapponibili né utilizzabili in via alternativa, e che il ricorso per cassazione avverso l'ordinanza del tribunale del riesame in materia di sequestro preventivo, ai sensi dell'art. 325 cod. proc. pen., è ammissibile solo per violazione di legge e non per censure che, sotto tale formale rubrica, si risolvano in una diversa valutazione del fumus commissi delicti o del periculum in mora già motivatamente apprezzati dal giudice di merito.

Scarica la sentenza (PDF) Fonte: Italgiure Archivio massime

Contenuto divulgativo elaborato con l'ausilio dell'intelligenza artificiale dai testi ufficiali delle sentenze. Non costituisce consulenza professionale.