TributarIA

Corte di Cassazione (penale)
Sentenza n. 27673/2026

deposito 23/07/2026 · ECLI:IT:CASS:2026:27673PEN

Reati tributari e penale dell'economiaContenzioso e processo tributario

Principio di diritto

In tema di misure cautelari reali, il sequestro preventivo finalizzato alla confisca può avere ad oggetto solo il prezzo del delitto di emissione di fatture per operazioni inesistenti (art. 8 d.lgs. n. 74/2000), costituito dal compenso pattuito o percepito per l'emissione delle fatture, e non anche il profitto conseguito dal terzo utilizzatore per effetto della loro utilizzazione ai fini della dichiarazione fraudolenta, integrando quest'ultima un reato nel quale l'emittente non può concorrere in ragione del regime derogatorio di cui all'art. 9 d.lgs. n. 74/2000; ne consegue che le nozioni di prezzo e di profitto del delitto di cui all'art. 8 cit. non sono sovrapponibili né suscettibili di reciproca sostituzione, dovendo il sequestro attenersi al titolo giuridico indicato nella domanda cautelare del pubblico ministero, sotto pena di violazione del principio della domanda cautelare; inoltre, il sequestro preventivo disposto per un importo superiore a quello richiesto dal pubblico ministero, senza puntuale correlazione con le specifiche imputazioni oggetto di contestazione, integra un vizio di ultrapetizione non sanabile mediante un mero criterio di fungibilità dell'oggetto del vincolo che prescinda dal relativo titolo giuridico.

Scarica la sentenza (PDF) Fonte: Italgiure Archivio massime

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