Corte di Cassazione (penale)
Sentenza n. 27133/2026
Reati tributari e penale dell'economiaAccertamento
Principio di diritto
In tema di sequestro preventivo funzionale alla confisca per il reato di dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici (art. 3 d.lgs. n. 74 del 2000), il giudice, ai fini della verifica del superamento della soglia di punibilità e della determinazione dell'imposta evasa, non può limitarsi a considerare i ricavi accertati, ma deve valutare anche i costi inerenti all'attività d'impresa, ancorché non contabilizzati, purché suffragati quanto meno da allegazioni fattuali idonee a fondare la certezza o il ragionevole dubbio della loro esistenza, essendo legittimo inferire l'inesistenza di quelli fondati su mere asserzioni prive di riscontro negli elementi istruttori; ne consegue che, ove l'evasione risulti sotto soglia, difetta non soltanto il reato tributario presupposto, ma anche il delitto di autoriciclaggio del denaro da esso proveniente, per l'assenza, ab origine, di rilievo penale del fatto tipico presupposto.