Corte di Cassazione
Pronuncia n. 26895/2026
AccertamentoContenzioso e processo tributario
Principio di diritto
In tema di accertamento tributario e di ricorso per cassazione ex art. 360, primo comma, n. 4, c.p.c., ricorre il vizio di motivazione apparente, rilevante quale error in procedendo e causa di nullità della sentenza ai sensi dell'art. 36 del d.lgs. n. 546/1992 e dell'art. 132, secondo comma, n. 4, c.p.c., qualora il giudice tributario di appello, nel confermare l'insussistenza dei presupposti dell'accertamento induttivo ex art. 39, comma 1, lett. d), del d.P.R. n. 600/1973, si limiti a formulare conclusioni assertive e apodittiche, senza confrontarsi con le specifiche censure articolate dall'Ufficio appellante e senza illustrare il percorso logico-argomentativo seguito per pervenire al convincimento espresso, così impedendo ogni effettivo controllo sulla correttezza e coerenza logica della decisione.