Corte di Cassazione
Pronuncia n. 26373/2026
Contenzioso e processo tributarioTributi locali
Principio di diritto
In tema di contenzioso tributario, è affetta da nullità per motivazione apparente, in violazione dell'art. 36, comma 2, n. 4), del d.lgs. n. 546 del 1992 e dell'art. 111, sesto comma, Cost., la sentenza della Commissione tributaria che, nel confermare la stima del valore venale di un'area edificabile operata dall'ente impositore in dissenso dalle conclusioni della consulenza tecnica d'ufficio, si limiti ad affermazioni generiche e di stile, senza dare conto dei criteri estimativi concretamente applicati né delle ragioni del dissenso rispetto alle conclusioni peritali, rendendo così impossibile il controllo sulla logicità e correttezza del percorso decisorio. Nel giudizio di legittimità, la rinuncia a uno o più motivi di ricorso, espressa dal difensore nella memoria ex art. 380-bis.1 cod. proc. civ., non richiede procura speciale ad hoc e comporta la declaratoria di inammissibilità dei motivi rinunciati per sopravvenuta carenza di interesse ex art. 100 cod. proc. civ.