TributarIA

Corte di Cassazione
Pronuncia n. 25253/2026

deposito 12/09/2026 · ECLI:IT:CASS:2026:25253CIV

Imposte dirette (IRPEF/IRES)Accertamento

Principio di diritto

In tema di imposte sui redditi, la deducibilità di costi ed oneri richiede la loro inerenza all'attività d'impresa, da intendersi come necessità di riferire i costi sostenuti all'esercizio dell'attività imprenditoriale secondo valutazione qualitativa e non quantitativa; l'onere di provare l'inerenza, ossia l'esistenza e la natura del costo, i relativi fatti giustificativi e la sua concreta destinazione alla produzione, incombe sul contribuente, in forza del principio di vicinanza alla prova, a fronte delle contestazioni dell'Amministrazione finanziaria. Il nuovo comma 5-bis dell'art. 7 del d.lgs. n. 546 del 1992, introdotto dall'art. 6 della l. n. 130 del 2022, secondo cui il giudice deve valutare la prova comunque in coerenza con la normativa tributaria sostanziale, non introduce un onere probatorio diverso o più gravoso rispetto ai principi già vigenti in materia e non si pone in contrasto con la persistente applicabilità delle presunzioni legali che, nella normativa tributaria sostanziale, impongano al contribuente l'onere della prova contraria.

Scarica la sentenza (PDF) Fonte: Italgiure Archivio massime

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