TributarIA

Corte di Cassazione
Pronuncia n. 23827/2026

deposito 22/07/2026 · ECLI:IT:CASS:2026:23827CIV

Tributi localiAccertamento

Principio di diritto

In tema di accertamento catastale, è affetta da motivazione apparente, per violazione dell'art. 36, comma 2, n. 4, del d.lgs. n. 546 del 1992 e dell'art. 132, secondo comma, n. 4, cod. proc. civ., la sentenza del giudice tributario che, nel confermare la classificazione catastale proposta dal contribuente in luogo di quella accertata dall'Ufficio, si limiti a richiamare in modo vago e generico le risultanze di una planimetria allegata, senza esplicitare le ragioni per cui le caratteristiche costruttive e dimensionali dell'immobile ne giustifichino l'attribuzione a una determinata categoria; infatti, ai fini del classamento catastale, e in particolare per l'attribuzione delle categorie speciali D o E, occorre avere riguardo esclusivamente alla destinazione oggettiva del fabbricato, quale risultante dalle sue caratteristiche costruttive, tipologiche e dimensionali che lo rendano insuscettibile di destinazione diversa senza radicali trasformazioni, e non al concreto uso soggettivo che ne faccia il proprietario o il titolare di diritti sull'immobile.

Scarica la sentenza (PDF) Fonte: Italgiure Archivio massime

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