TributarIA

Corte di Cassazione
Pronuncia n. 23149/2026

deposito 14/07/2026 · ECLI:IT:CASS:2026:23149CIV

AccertamentoImposte dirette (IRPEF/IRES)

Principio di diritto

In tema di accertamento delle imposte sui redditi di impresa, l'Amministrazione finanziaria, anche in presenza di contabilità formalmente regolare ma intrinsecamente inattendibile per l'antieconomicità del comportamento del contribuente, può desumere il reddito di quest'ultimo, in via induttiva, ai sensi dell'art. 39, comma 1, lett. d), del d.P.R. n. 600 del 1973, sulla base di presunzioni semplici purché gravi, precise e concordanti, utilizzando le incongruenze tra i ricavi, i compensi e i corrispettivi dichiarati e quelli desumibili dalle condizioni di esercizio della specifica attività svolta, mentre incombe sul contribuente l'onere di fornire la prova contraria mediante la dimostrazione della correttezza delle proprie dichiarazioni; l'antieconomicità della gestione ricorre non solo quando l'impresa concluda l'esercizio con una perdita, ma anche quando registri un utile talmente esiguo da rendere sconveniente il rischio d'impresa sopportato, e la percentuale di ricarico accertata con riferimento a un determinato anno d'imposta non può essere estesa acriticamente ad anni diversi, dovendo il giudice di merito valutare in concreto se lo scostamento raggiunga livelli di abnormità tali da privare la documentazione contabile di ogni attendibilità, restando tale apprezzamento, se adeguatamente motivato, sottratto al sindacato di legittimità.

Scarica la sentenza (PDF) Fonte: Italgiure Archivio massime

Contenuto divulgativo elaborato con l'ausilio dell'intelligenza artificiale dai testi ufficiali delle sentenze. Non costituisce consulenza professionale.