Agenzia delle Entrate
Interpello n. 174/2026
RiscossioneImposte dirette (IRPEF/IRES)
Oggetto
Documento unico di regolarità fiscale (DURF) – verifica del requisito di cui all'articolo 17–bis, comma 5, lettera a) del D.Lgs. n. 241 del 1997
La sintesi del chiarimento
L'Agenzia chiarisce che, ai fini del calcolo della soglia del 10% dei "versamenti registrati nel conto fiscale" richiesta dall'art. 17-bis, comma 5, lettera a), del D.Lgs. n. 241/1997 per il rilascio del DURF, devono essere incluse anche le ritenute d'acconto subite su interessi attivi (rigo RN15 Modello Redditi SC), in quanto costituiscono un prelievo tributario economicamente imputabile al contribuente sebbene versato materialmente dal sostituto d'imposta, in analogia ai casi già riconosciuti dalla risoluzione n. 53/E/2020. Analogamente, l'Agenzia ritiene computabili nella soglia del 10% anche i crediti per imposte pagate all'estero ex art. 165 TUIR (rigo RN13), fino a concorrenza del credito riconosciuto, poiché il loro utilizzo a scomputo dell'IRES dovuta in Italia rappresenta sostanzialmente una modalità di versamento dell'imposta, pur non transitando formalmente nel conto fiscale italiano.