TributarIA

Corte di Cassazione (penale)
Sentenza n. 32862/2026

deposito 03/09/2026 · ECLI:IT:CASS:2026:32862PEN

Reati tributari e penale dell'economiaSanzioni tributarie

Principio di diritto

In tema di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente prevista dall'art. 12-bis d.lgs. n. 74 del 2000, quando i reati tributari dichiarativi risultino commessi in concorso tra più persone nell'interesse di una persona giuridica, il vincolo può essere disposto, entro il limite dell'ammontare complessivo del profitto conseguito dall'ente e fermo il divieto di duplicazione, indifferentemente nei confronti di uno o più degli autori delle condotte criminose, in deroga al criterio della ripartizione pro quota enunciato dalle Sezioni Unite in tema di concorso di persone nel reato, stante la natura sanzionatoria della misura ablativa e la peculiare struttura del profitto tributario, consistente in un risparmio di spesa a vantaggio dell'ente che non consente, di regola, di individuare la quota di arricchimento riferibile a ciascun concorrente; inoltre, l'individuazione dei beni concretamente da sottoporre a vincolo, incluso il rispetto del principio di proporzionalità rispetto al quantum del profitto confiscabile, rientra nella discrezionalità della fase esecutiva demandata al pubblico ministero, sicché le relative doglianze, salvo manifesta sproporzione, vanno proposte al giudice dell'esecuzione, non essendo il giudice del riesame o dell'appello cautelare titolare di autonomi poteri istruttori.

Scarica la sentenza (PDF) Fonte: Italgiure Archivio massime

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