TributarIA

Corte di Cassazione (penale)
Sentenza n. 31799/2026

deposito 24/08/2026 · ECLI:IT:CASS:2026:31799PEN

Reati tributari e penale dell'economiaRiscossione

Principio di diritto

In tema di sequestro preventivo finalizzato alla confisca, diretta e per equivalente, ex art. 12-bis d.lgs. n. 74 del 2000, il tribunale del riesame è tenuto a motivare, in modo puntuale e non meramente assertivo, tanto sul fumus commissi delicti quanto sul periculum in mora, dando conto delle specifiche allegazioni difensive incidenti sulla configurabilità del reato (quali la rideterminazione amministrativa della pretesa tributaria in sede di accertamento con adesione, la sospensione giudiziale del titolo impositivo, la mancata notifica degli atti impositivi per talune annualità, l'entità del profitto confiscabile) nonché delle ragioni concrete, individualizzate ed attuali che giustifichino l'anticipazione dell'effetto ablatorio rispetto alla definizione del giudizio, oltre che dei profili di proporzionalità e gradualità della misura e di distinzione tra confisca diretta e per equivalente; la motivazione che si limiti a formule apodittiche e onnicomprensive, prive di effettivo confronto con tali deduzioni, integra violazione di legge deducibile con ricorso per cassazione ai sensi dell'art. 325 cod. proc. pen., in quanto meramente apparente.

Scarica la sentenza (PDF) Fonte: Italgiure Archivio massime

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