TributarIA

Corte di Cassazione (penale)
Sentenza n. 31466/2026

deposito 17/08/2026 · ECLI:IT:CASS:2026:31466PEN

Reati tributari e penale dell'economia

Principio di diritto

In tema di bancarotta fraudolenta documentale specifica, il dolo specifico, consistente nello scopo di procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto o di recare pregiudizio ai creditori, può essere desunto dalla complessiva ricostruzione della vicenda gestoria e dalle circostanze del fatto che ne caratterizzano la valenza fraudolenta, sull'attitudine del dato fattuale ad evidenziare la finalizzazione della sottrazione delle scritture contabili all'occultamento delle vicende gestionali. In tema di bancarotta preferenziale, il dolo specifico, consistente nella volontà di favorire intenzionalmente un creditore a danno degli altri, deve essere ancorato a parametri oggettivi ed esterni, con la conseguenza che la sentenza che ometta di individuare quali debiti siano stati pagati e quali creditori siano stati preferiti, e per quale ragione, è affetta da vizio di motivazione. In tema di bancarotta per distrazione, la prova del dolo generico può ritenersi raggiunta quando la condotta di prelievo e sottrazione di somme, priva di alcuna alternativa spiegazione lecita, sia di per sé inequivocabilmente rivelatrice dell'intento depauperativo, senza necessità di ulteriori indici di fraudolenza.

Scarica la sentenza (PDF) Fonte: Italgiure Archivio massime

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