Corte di Cassazione (penale)
Sentenza n. 31280/2026
Reati tributari e penale dell'economia
Principio di diritto
In tema di bancarotta fraudolenta impropria per operazioni dolose, l'elemento soggettivo del reato configura una particolare forma di dolo misto a preterintenzione, sicché è necessaria la volontà e la consapevolezza dell'agente di realizzare operazioni pregiudizievoli per il patrimonio sociale, mentre il dissesto, quale evento del reato, deve essere soltanto prevedibile come conseguenza della condotta antidoverosa, e tale prevedibilità va apprezzata in concreto, alla luce di tutti gli elementi del caso specifico, dovendosi bandire meccanismi automatici e generalizzanti che dissimulino forme di responsabilità oggettiva; il socio occulto, quale figura di extraneus qualificato che concorre di fatto nella dinamica deliberativa della società, risponde a titolo di concorso nel reato proprio dell'amministratore quando la sua condotta di sostegno a quella dell'intraneus sia sorretta dalla consapevolezza del pregiudizio arrecato ai creditori, non essendo necessaria la specifica conoscenza dello stato di dissesto, che può rilevare solo sul piano probatorio quale indice della rappresentazione della pericolosità della condotta.