TributarIA

Corte di Cassazione (penale)
Sentenza n. 30779/2026

deposito 11/08/2026 · ECLI:IT:CASS:2026:30779PEN

Reati tributari e penale dell'economia

Principio di diritto

In tema di bancarotta impropria da operazioni dolose ex art. 223, comma 2, n. 2), legge fallimentare, il sistematico omesso versamento di imposte e contributi previdenziali può integrare una "operazione dolosa" rilevante ai fini della fattispecie quando si traduca in una consapevole scelta gestionale idonea a determinare un depauperamento non giustificabile nell'interesse dell'impresa e a cagionare, in nesso di causalità concretamente accertato, uno stato di dissesto irreversibile; ai fini dell'elemento soggettivo, il dolo deve investire le operazioni prodromiche al dissesto, mentre quest'ultimo, quale evento del reato, non deve essere oggetto di rappresentazione e volizione, essendo sufficiente che risulti concretamente - e non soltanto astrattamente - prevedibile quale conseguenza delle condotte poste in essere; ne consegue che il giudice di merito, a fronte di specifiche censure sulla effettiva entità del debito tributario e sulla individuazione di ulteriori fattori causali del dissesto (quali la mancata riscossione di crediti sociali o il decorso di un rilevante lasso temporale tra la cessazione della carica dell'amministratore e la dichiarazione di fallimento), è tenuto a fornire una motivazione puntuale e non apodittica, non potendo limitarsi a richiamare acriticamente le conclusioni del primo giudice senza confrontarsi con i dati contabili e temporali dedotti dall'appellante.

Scarica la sentenza (PDF) Fonte: Italgiure Archivio massime

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