Corte di Cassazione (penale)
Sentenza n. 30070/2026
Reati tributari e penale dell'economia
Principio di diritto
In tema di sequestro preventivo finalizzato alla confisca disposto per i reati di indebita compensazione di crediti fiscali inesistenti (art. 10-quater, comma 2, d.lgs. n. 74 del 2000) e di truffa (art. 640, comma 2, n. 1, cod. pen.), l'elemento artificioso della truffa può essere ravvisato nell'aver effettuato indebite compensazioni di crediti fiscali inesistenti per estinguere debiti previdenziali e assistenziali, così ottenendo indebitamente il rilascio del DURC di regolarità contributiva utilizzato per conseguire l'aggiudicazione di appalti pubblici, dovendosi ritenere che, in tema di truffa contrattuale, l'ingiusto profitto con correlativo danno del soggetto passivo consista essenzialmente nella stipulazione del contratto, indipendentemente dallo squilibrio oggettivo delle rispettive prestazioni, sicché la mera esecuzione di prestazioni lecite da parte del contraente non esclude la sussistenza del reato né incide sulla determinazione del profitto assoggettabile a sequestro, che va individuato con riferimento alla totalità del vantaggio economico indebitamente conseguito.