Corte di Cassazione (penale)
Sentenza n. 29489/2026
Reati tributari e penale dell'economiaRiscossione
Principio di diritto
In tema di indebita compensazione, integra il delitto di cui all'art. 10-quater d.lgs. 9 marzo 2000, n. 74 il pagamento di debiti fiscali mediante compensazione con crediti d'imposta vantati da un terzo a seguito di contratto di accollo fiscale, atteso che l'art. 17 d.lgs. 9 luglio 1997, n. 241 non contempla l'ipotesi dell'accollo e richiede che la compensazione avvenga unicamente tra i medesimi soggetti del rapporto d'imposta, non potendo tale preclusione essere superata neppure alla luce del disposto dell'art. 8, comma 1, l. 27 luglio 2000, n. 212, né delle modifiche apportate a tale disposizione dal d.lgs. 30 dicembre 2023, n. 219, che non hanno inciso sui requisiti strutturali dell'istituto; né può escludersi il dolo invocando le condizioni di obiettiva incertezza normativa di cui all'art. 15 d.lgs. n. 74 del 2000, la cui operatività presuppone che l'agente abbia tratto il convincimento della correttezza dell'interpretazione da un comportamento positivo dell'amministrazione finanziaria, da un pacifico orientamento giurisprudenziale, ovvero dall'aver richiesto chiarimenti alle autorità competenti o consultato esperti giuridici.