Corte di Cassazione (penale)
Sentenza n. 27311/2026
Reati tributari e penale dell'economiaSanzioni tributarie
Principio di diritto
In tema di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di delitti tributari (emissione di fatture per operazioni inesistenti) e al riciclaggio dei relativi proventi, aggravata dalla transnazionalità ai sensi dell'art. 3 l. 16 marzo 2006, n. 146, il reato associativo è idoneo a produrre un profitto autonomo e distinto rispetto a quello derivante dai singoli reati fine, costituito dal complesso dei vantaggi conseguiti dall'insieme di questi ultimi; ne consegue che, ai fini della confisca prevista dall'art. 11 l. n. 146 del 2006, qualora tra la cessazione della condotta associativa e l'esecuzione del sequestro delle somme intercorra un lasso temporale tale da escludere la derivazione causale diretta del bene rispetto al reato, la misura ablativa assume natura di confisca per equivalente, sicché il giudice non è tenuto a motivare specificamente sull'impossibilità di procedere alla confisca diretta, qualora l'autore del reato coincida con il soggetto che ha personalmente percepito il profitto illecito.