Corte di Cassazione (penale)
Sentenza n. 26455/2026
Reati tributari e penale dell'economia
Principio di diritto
In tema di revisione della sentenza di condanna per il reato di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti (art. 2 d.lgs. n. 74 del 2000), l'inconciliabilità tra i fatti posti a fondamento della condanna e quelli accertati con altra sentenza irrevocabile, richiesta dall'art. 630, comma 1, lett. a), cod. proc. pen. ai fini dell'ammissibilità della richiesta di revisione ex art. 634 cod. proc. pen., deve essere valutata con riferimento a un'oggettiva incompatibilità tra i fatti accertati nelle diverse decisioni e non alla mera contraddittorietà logica delle valutazioni in esse contenute; sicché il giudice della revisione, nel dichiarare la manifesta infondatezza dell'istanza, è tenuto a motivare in modo chiaro ed esaustivo le ragioni per cui la diversa ricostruzione fattuale operata nella sentenza assolutoria non si pone in rapporto di alternativa decisiva rispetto a quella posta a fondamento della condanna.