Corte di Cassazione
Pronuncia n. 25400/2026
RiscossioneContenzioso e processo tributario
Principio di diritto
In tema di sanzioni conseguenti alla decadenza dal piano di rateizzazione ex art. 3-bis, comma 4-bis, d.lgs. n. 462 del 1997, non è affetta da nullità per motivazione apparente la sentenza di merito che, ricostruendo compiutamente i motivi di appello e le difese del contribuente, accerti la piena conoscenza da parte di quest'ultimo delle ragioni di emissione della cartella di pagamento, individuate nel mancato versamento di una rata del piano concordato, con conseguente iscrizione a ruolo definitivo dell'intera sanzione; tale motivazione, ancorché sintetica, rispetta il c.d. minimo costituzionale, essendo denunciabile in cassazione ai sensi dell'art. 360, primo comma, n. 4, cod. proc. civ., solo l'anomalia motivazionale che si tramuti in mancanza assoluta di motivi sotto l'aspetto materiale e grafico, motivazione apparente, contrasto irriducibile tra affermazioni inconciliabili o motivazione perplessa ed obiettivamente incomprensibile, restando esclusa qualunque rilevanza del semplice difetto di sufficienza argomentativa.