TributarIA

Corte di Cassazione
Pronuncia n. 24134/2026

deposito 28/07/2026 · ECLI:IT:CASS:2026:24134CIV

AccertamentoRiscossione

Principio di diritto

In tema di accertamento del reddito da partecipazione societaria, quando la difesa del socio non si fondi su eccezioni personali diverse da quelle addotte dalla società, il giudicato formatosi nel giudizio relativo ai redditi di questa copre non solo il vizio di nullità per mancata integrazione del contraddittorio verificatosi in quel giudizio, ma anche l'identico vizio riscontrabile nel giudizio relativo al socio, manifestando la sua efficacia in quest'ultimo nei limiti dell'accertamento; tuttavia, ove il socio abbia fondato la propria difesa su ragioni personali (quali la qualità di accomandante e l'estraneità alla gestione societaria), il giudicato esterno formatosi nel giudizio proposto dalla società, in cui non sia stato integrato il contraddittorio nei confronti del socio, non è opponibile a quest'ultimo, sicché la cartella di pagamento emessa nei suoi confronti sulla base di detto giudicato deve essere annullata, dovendo l'Amministrazione attendere l'esito dei distinti giudizi promossi dal socio avverso i medesimi avvisi presupposti prima di procedere alla riscossione nei suoi confronti.

Scarica la sentenza (PDF) Fonte: Italgiure Archivio massime

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