Corte di Cassazione
Pronuncia n. 23952/2026
AccertamentoStatuto del contribuente e principi generali
Principio di diritto
In tema di accertamento tributario, l'inosservanza del termine dilatorio di sessanta giorni previsto dall'art. 12, comma 7, della legge n. 212 del 2000, decorrente dal rilascio al contribuente della copia del processo verbale di chiusura delle operazioni, determina l'illegittimità dell'avviso di accertamento emesso ante tempus, salvo che ricorrano specifiche ragioni di particolare e motivata urgenza, le quali devono consistere in elementi di fatto concreti, specifici e non imputabili all'Amministrazione finanziaria, tali da rendere indifferibile l'esercizio della potestà impositiva; tale urgenza non può essere identificata nella mera imminenza della scadenza del termine decadenziale per l'accertamento, ove questa sia conseguenza dei tempi di attivazione o gestione dell'attività accertativa e dunque riconducibile alla sfera organizzativa dell'ente impositore, salvo che l'Ufficio dimostri che detta prossimità sia dipesa da fattori esterni e non governabili.